Nutrizione del Benessere

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Salute & Benessere

Alimentazione nelle diverse fasi e ambiti della vita:

L’ALIMENTAZIONE NELLE VARIE FASI DELLA VITA

Il rapporto con il cibo è importante in ogni fase della propria vita:
in gravidanza, si ha la formazione del gusto del feto e la mamma con le sue assunzioni influenza i gusti del proprio figlio; nei bambini e negli adolescenti un’alimentazione equilibrata determina una crescita armonica e previene problemi quali ad esempio l’obesità; l’adulto deve mantenere il proprio stato di salute nonché benessere psico-fisico e se genitore deve educare i propri figli per rafforzare la fiducia in se stessi e verso gli altri.
L’educazione trasmessa, in questo caso di tipo alimentare, andrà a formare il bambino, poi futuro adolescente, ed indirizzarlo verso scelte corrette e consapevoli.
Nello specifico delle fasce d’età, possiamo brevemente dire soffermandoci sui bambini ed adolescenti, che per il bambino la nutrizione non è solo una necessità biologica, ma anche affetto, momento relazionale e di valenza psicologica; il bambino, dopo circa un anno di vita, arriva ad esser in grado, grazie alle competenze sviluppate, di digerire i cibi di diversa consistenza, a masticarli, a rifiutarsi di mangiare quelli che non gradisce ed acquisisce negli anni appena seguenti anche la capacità di autoregolazione, il senso quindi di fame e sazietà.
I genitori sono il suo modello alimentare ed assaggia i loro alimenti, fa esperienze sensoriali e gustative; è nella prima infanzia che andranno a costituirsi le abitudini alimentari ed è compito quindi di tutti i componenti della famiglia, di educare, indirizzare il bambino, a coltivare un corretto stile alimentare che si porterà come bagaglio fino all’età adulta.
Ciò che va ad influenzare lo sviluppo, in questo caso alimentare del bambino è l’ambiente che lo circonda nella sua struttura familiare, a livello relazionale ed anche culturale e questo determinerà uno stile ed un comportamento verso il cibo più o meno: corretto, carente, diffidente, ecc…
Il bimbo in età prescolare difficilmente si apre a nuove esperienze gustative, è restio a cambiamenti alimentari, ha dei cibi preferiti e ne rifiuta degli altri; questa è una fase che può preoccupare la madre per le irregolarità alimentari ed è qui che è importante incuriosire il bambino con ricette sfiziose, stimolare il suo appetito, proporre e riproporre alimenti dapprima rifiutati in altri modi, interpretare i suoi segnali (fame, sazietà, sotto o sovralimentazione, …), non obbligarlo a finire interamente il cibo nel piatto, ma rispettarlo anche nella sua capacità di autoregolazione già presente da tempo.
In quest’età inoltre il bambino inizia a conoscere gli alimenti, impara a gustarli, masticare e deglutire bene i cibi con diversa consistenza.
In età scolare vanno a definirsi e consolidarsi le abitudini alimentari e si evince quindi come la famiglia giochi un ruolo essenziale nella formazione corretta di queste, perché permarranno le “informazioni” alimentari acquisite anche nell’età adulta. Il bambino in questa età inizia ad affermare i suoi gusti e raggiunge in genere la conoscenza di tutti gli alimenti degli adulti.
La scuola è il luogo dove il bambino trascorre per di più il suo tempo lontano dalla famiglia; si relaziona con gli altri, condivide le sue esperienze con i suoi coetanei e diventa piuttosto autonomo. Educatori e genitori devono quindi far si che il bambino possa sviluppare una coscienza alimentare autonoma e consapevole, che li porti a scelte nutrizionali corrette, combinate ad un’attività fisica consona alla sua età. Infatti è questo il periodo in cui diventa fondamentale l’educazione alimentare per educare alla salute, sinergicamente da parte della famiglia e della scuola. Gli errori nutrizionali più comuni riguardano l’inadeguatezza della dieta per eccessivo introito di calorie, grassi saturi e proteine d’origine animale, carenza di vitamine, monotonia nei consumi, distribuzione sbagliata dei pasti, ecc.. Come indicato nelle linee guida dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il terreno è ancora plasmabile ed il danno può essere reversibile, in questi soggetti in età evolutiva e pertanto possono essere rieducati insieme alla loro famiglia, ancora per tempo.
Nell’adolescenza, definita dall’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità come “il periodo della vita dell’individuo il cui inizio coincide con la comparsa dei primissimi segni di maturazione puberale, ma il cui termine va al di là dello sviluppo sessuale”, lo sviluppo fisico è notevole (crescita rapida dell’organismo con accelerato accrescimento della statura, maturazione delle proporzioni del corpo, ecc…), nonché una situazione emozionale delicata; la prevenzione a molte patologie diventa essenziale mediante una corretta nutrizione ricca dei componenti essenziali per la crescita, come il giusto apporto di vitamine, sali minerali, calcio, ferro, ecc. e porsi in una maniera corretta verso i ragazzi vulnerabili in questo momento, non giudicandoli o criticandoli sui comportamenti errati o sul peso ad esempio, ma semplicemente informarli su un aspetto come quello fisico e salutare che a loro interessa, mediante parole semplici sulle esigenze che ha l’organismo in questa fase, consigliandoli di evitare di saltare i pasti, digiunare, per farli orientare alle scelte che loro stessi devono compiere in ambito alimentare quando si trovino fuori dal contesto familiare.
Nell’età adulta, l’alimentazione assume un ruolo differente; non è infatti più finalizzata alla crescita dell’organismo, ma al mantenerlo nel benessere, quindi ci si deve preoccupare di mantenere un corretto stile di vita, anche alimentare e di prevenire malattie.
Nella terza età ciò che varia in generale sono le necessità energetiche poiché vanno a ridursi progressivamente con l’età, diminuisce l’attività fisica ed il metabolismo basale; pertanto anche in quest’età è importante il controllo della propria alimentazione affinché non sia eccessiva ed inadeguata rispetto alle effettive esigenze. Inoltre l’alimentazione diventa delicata sia per fattori fisiologici che psicologici.
Nel tempo della vita è quindi essenziale nutrirsi bene in base alle esigenze e alle intensità a cui il nostro corpo sarà sottoposto, con un impegno che sia piacevole, costante e ricco di gusto!

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